mercoledì 20 febbraio 2013

[Comunicato Stampa] La voce dei rivoluzionari sbarca a Castellammare di Stabia


[Comunicato Stampa]
La voce dei rivoluzionari sbarca a Castellammare di Stabia 

L'assemblea tenutasi Martedì 19 Febbraio a Castellammare di Stabia (Na), presso il Palazzetto del Mare, ha visto una buona partecipazione ed una profonda discussione riguardante le problematiche che affliggono il mondo del lavoro. Il fallimento storico del sistema capitalistico dimostra come la drammaticità della crisi economica scarica i suoi costi sociali sulle spalle delle fasce più deboli della società: su lavoratori, precari, disoccupati cassaintegrati e studenti. Tutto a vantaggio degli interessi delle grandi banche e delle grandi industrie; interessi che vengono raccolti e sostenuti da tutti i partiti presenti a queste elezioni: dal centrodestra rappresentato dalle aree liberali e reazionarie di Monti e Berlusconi che in questi ultimi anni hanno affossato i diritti ed i salari della classe lavoratrice, con la complicità di un centrosinistra, rappresentato da forze filo confindustriali e bancarie del partito di Bersani, al quale un Nichi Vendola si subordina per ottenere ministeri e sottosegretariati, sottoscrivendo il patto di governo col Pd che assicura una stagione di nuovi massacri sociali con finanziarie anti-operaie, attraverso il fiscal compact, di 50 miliardi annui; alla sinistra cosiddetta radicale rappresentata da Ingroia che civilmente promette e difende la detassazione dei profitti delle imprese, per finire col comico milionario Grillo che annuncia la proposta più reazionaria che esista sul panorama politico, ossia l'abolizione del sindacato in quanto tale, non come critica alle burocrazie sindacali, ma attraverso la trasformazione dei lavoratori in singoli azionisti del capitale d'impresa che dipendano dalle logiche perverse dei mercati. Contro tutti i partiti del capitale, va costruito un vero programma di lotte sociali che rivendichino una radicalità pari a quella che da anni stanno esercitando i padroni, attraverso i governi di centrodestra e centrosinistra; essi portano avanti un programma dove si colpiscono: salari, posti di lavoro, diritti, pensioni, sanità, trasporti, ambiente. Il Partito Comunista dei Lavoratori invece rivendica la difesa dei diritti, dei salari e dei posti di lavoro attraverso il blocco dei licenziamenti (siano i lavoratori a licenziare i padroni)la cancellazione di tutte le leggi contro la precarietà (pacchetto Treu e legge 30), la ripartizione fra tutti del lavoro esistente attraverso la riduzione progressiva dell'orario di lavoro a parità di paga ( 30 o 32 ore settimanali),  la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo operaio delle aziende che licenziano, che inquinano, che colpiscono i diritti sindacali; ed infine la difesa  di pensioni, sanità, trasporti e ambiente. Per questo motivo la necessità della presenza alle prossime elezioni politiche di un partito schierato incondizionatamente dalla parte delle ragioni del lavoro, come il Partito Comunista dei Lavoratori, risulta importante nella indicazione di una vera alternativa di classe che passi per una ribellione sociale contro le leggi del profitto e delle rendite che si appropriano di tutte le ricchezze prodotte dall'intera società ed alla fine le spartiscono ad una infima minoranza che sguazza nel lusso più assoluto. Solo la costruzione di un fronte unico fra tutte le vertenze in crisi come Fiat, Ilva, Alcoa, Fincantieri potrà creare un argine contro le logiche dominanti della classe padronale. Solo un  Governo dei Lavoratori può realmente rappresentarle! Perche solo la Rivoluzione, quella socialista ed incivile contro gli sfruttatori, può cambiare le cose!

Ufficio Stampa Pcl Campania
Gerardo Testa

A seguire alcune foto dell'iniziativa:





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