venerdì 20 luglio 2012

L’IMPERIALISMO ITALIANO CONTINUA AD ARMARSI CONTRO I LAVORATORI!


L’IMPERIALISMO ITALIANO CONTINUA AD  ARMARSI CONTRO I LAVORATORI!

Il Governo Monti taglia servizi, trasporti, sanità, diritti e lavoro ma non i costi della Difesa.

In perfetta linea con i precedenti governi Prodi e Berlusconi, il Governo Monti, rappresentante delle elite bancarie e confindustriali (in questo caso particolarmente dell’industria bellica), continua da un lato a massacrare i lavoratori a suon di manovre economiche,contro-riforme del lavoro e spending review, mentre dall’altro lato a finanziare gli innumerevoli costi per la Difesa e le missioni militari.
Il Ministro della Difesa, Giampaolo di Paola, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa e sponsor principale di Finmeccanica, ottiene la fiducia incondizionata per il rifinanziamento delle missioni militari all’estero e per il proseguimento degli investimenti per i vari progetti di armamento bellico.

Un bilancio record che nel 2012 dovrebbe sfiorare 19.895 milioni di euro per i costi della Difesa, sommando 1,4 miliardi di euro per le missioni militari e 23 miliardi per i progetti d’armi sviluppati che vanno dai caccia intercettatori del progetto Eurofighter, ai famosi F35 del progetto Joint Strike Fighter, ad innumerevoli mezzi come 100 elicotteri di trasporto tattico, una nuova portaerei (la Cavour, già operativa), 10  fregate europee multi-missione, due fregate antiaeree, 4 sommergibili, 249 veicoli blindati medi. Un arsenale guerrafondaio che aiuta sia i profitti internazionali dell’industria bellica, Finmeccanica in primis, sia le richieste dell’imperialismo statunitense e della Nato per compiere quelle “pacifiche” operazioni di bombardamento nelle zone di guerra, prima fra tutte quelle afghane  dove l’Italia è schierata in prima linea fornendo armi e  soldati.

Dinanzi a questo scenario, nessun governo politico, nel corso degli anni, ha messo in discussione questo oneroso apparato coercitivo, anzi, al contrario, ha sempre continuato a finanziarlo. Ricordiamo sotto i Governi Berlusconi le forze politiche del centrodestra  (Pdl, Lega Nord,Udc,Fli) e perfino del centro sinistra (Pd,Idv) votare insieme il rifinanziamento delle missioni all’estero, sotto il Governo Prodi, forze riformiste Verdi, Rifondazione Comunista (compresi i vendoliani), Pdci (Rizzo compreso) o di estrema sinistra come Sinistra Critica.

TUTTI hanno sempre avallato sempre nuovi miliardi alla politica imperialista ed ai signori della guerra.

Il Partito Comunista dei Lavoratori rimane ad oggi l’unico vero partito capace di portare coerentemente, senza compromissioni di governo, la propria politica programmatica che sostiene l’eliminazione delle spese militari per poterle ben ridistribuire alle masse lavoratrici.

Ma siamo consapevoli che nessun governo borghese sarà capace di soddisfare questa elementare esigenza, nemmeno dai  quei governi riformisti che dai loro circoli, quando non si trovano al governo, supplicano “in maniera cortese”  di tagliare questi costi. Cosa impossibile  visto che ogni governo deve tutelare sia i profitti delle lobbies e  sia la difesa del loro potere di oppressore.

Solo un governo sarà capace di distruggere questo apparato dando “guerra alla guerra”  al capitalismo, esso si chiama: Governo dei Lavoratori!

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